Calate le braghe il 22 dicembre!

Si celebra infatti l’orgasmo globale planetario. I lettori di Cacao piu’ affezionati ricorderanno che qualche anno fa abbiamo gia’ aderito all’iniziativa del World Orgasm Day e questa non e’ diversa. Si tratta in pratica di mettersi d’accordo per fare tutti l’amore lo stesso giorno, sprigionando nello stesso momento una quantita’ enorme di energia sessuale pacifista, che sciolga i fucili e raffreddi gli spiriti bollenti dei paesi in guerra.
Quest’anno l’iniziativa e’ organizzata da due pacifisti storici di San Francisco, Donna Sheehan, 76 anni e Paul Refell, 55 anni e la data fissata e’ il 22 dicembre (segnatevelo sul calendario!).
Quello stesso giorno partiranno verso il Golfo Persico due nuove navi della Marina americana "equipaggiate con strumenti anti-sottomarini che non potranno che essere utilizzati contro l’Iran", spiegano gli organizzatori.
Chi e’ solo, anche se diamo abbastanza tempo per organizzarsi (e’ per la Pace!), faccia da solo: se vi volete bene l’energia sprigionata e’ la stessa.
(Fonte: Ansa)
Annunci

“Napoli: dentro il vulcano”, di Roberto Saviano

Dal lunedì al venerdì
dalle 14:30 alle 15:00

Il Terzo Anello Radio TRE

 
 
 
 
di Roberto Saviano
con la collaborazione di Daniela Basso
a cura di Cettina Flaccavento

Dal 27 novembre all’8 dicembre va in onda su Radio3 il nuovo ciclo del Terzo Anello "Napoli: dentro il vulcano", di Roberto Saviano; dieci puntate, dal lunedì al venerdì alle ore 14.30, realizzate dallo scrittore partenopeo in collaborazione con Daniela Basso, a cura di Cettina Flaccavento.

Dopo "Gomorra", firmando il suo primo programma radiofonico, Saviano continua la sua indagine su Napoli, cartina tornasole di un sistema economico che coinvolge tutta l’Italia.

Nel racconto di Saviano, accompagnato nella prima puntata dalla musica, dalle parole e dalla voce di tre gruppi napoletani (Co’sang, A67 e Kosanost), la città di Napoli è il punto d’osservazione dal quale partire per un viaggio attraverso i maggiori sistemi dell’economia del sud e non solo: il tessile, l’edilizia, il mercato delle armi, le discariche.

Accanto alle storie, Saviano traccia una serie di riflessioni sulla forza e la capacità della parola di incidere sulla realtà: l’ultima puntata del programma, "Scrivere le cose", è proprio dedicata alla letteratura. Che può – e ha quasi il bisogno di – raccontare lo sfruttamento delle merci e degli uomini: dei ragazzini, nuovi arruolati della camorra o coinvolti nel lavoro delle discariche; delle donne, siano queste imprenditrici o vittime involontarie della violenza; del cinema, che muove desideri e interessi nell’immaginario collettivo.

Questi gli argomenti delle puntate della prima settimana: "La musica racconta Napoli: Co’sang, A167, Kosanost" (lunedì 27/11/06); "Viaggio nelle nuove geografie del tessile: geografia e odore delle merci" (martedì 28/11/06); "Cemento, viaggio nella nuova edilizia: i treni dal sud a nord" (mercoledì 29/11/06); "Il mercato delle armi: Kalashnikov" (giovedì 30/11/06); "Le discariche" (venerdì 1/12/06).

Nella seconda settimana, andranno in onda: "Donne: le manager e le vittime di camorra" (lunedì 4/12/06); "Scampia: il mondo salvato dai ragazzini" (martedì 5/12/06); "Il cinema e la camorra: l’immagine criminale alimentata dal cinema" (mercoledì 6/12/06); "Secondigliano: mercato della droga" (giovedì 7/12/06); "Scrivere le cose" (venerdì 8/12/06).

finalmente un concerto

 
Domenica scorsa dopo tanto ho visto un conerto di Musica Classica erano due gli esecutori, diversi tra loro ma…belli.l’occassione è stata ‘Time Zone’ costo basso perchè le mie finanze non mi permette concerti costosi
 
gli Artisti sono:
 
Marco Cappelli in solo E.G.P.
un musicista di Contemporanea che io non ho mai ascoltato ma dal vivo quella musica è tutta un’altra cosa, vedere come si  elabora quei suoni è stupendo, sono abituato alla contemporanea anche se sembra strampalata.
 
 
Davide Viterbo & Group che era in concerto affiancato dal musicista francese Ren Aubry bellissimo anche perchè hannno eseguito anche brani di Aubry
 
una presentazione eccola:
 

 

DISTANT CITY    
DAVIDE VITERBO featuring RENE’ AUBRY

con Mirko Signorile (piano), Pasquale Bardaro (vibrafono), Vincenzo Bardaro (drum set), Giorgio Vendola (contrabbasso)

 
Il titolo-tema è Distant City. La percezione su cui si è lavorato è quella dell’inappartenenza e del sogno legati ad un’immagine della città che si allontana, lasciandoci estranei al suo dinamismo e al contempo al suo torpore. All’interno di questa struttura evocativa sono stati fissati tre punti guida: – Steps across the road: osservazione dell’altro da sè, il suo ritmo, l’incedere ansioso. – Lumière: il sogno, la trasfigurazione – L’uomo della folla: il magnetismo, l’incapacità di sottrarsi e trasformarsi. Durante il concepimento di questo lavoro Davide Viterbo ha ascoltato molto “Plaisirs d’amour” di Renè Aubry, ed alcuni brani di questo splendido lavoro sono entrati a far parte di questa immaginaria rappresentazione,risultando indissolubilmente legati ad essa. Inoltre il musicista barese ha scritto delle cose dedicate a lui che si affiancheranno ad altri brani tratti dai suoi ultimi 2 dischi. Una parte non meno importante come fonte di ispirazione sono state alcune poesie inedite di Dora Lapolla che trattano il tema della ”città “; uno sguardo, a tratti pasoliniano, capace di evocare splendidamente l’anima desolata di alcuni nostri paesaggi urbani. “Vedi, a battere questo viale\ di corsa, ho davanti solo \ me stesso, \ ed una periferia di poche cose, \ questa strada conduce più avanti \ dici – ancora quando e quanto manca, \ snodata, a perdita di vista \ scompare anche la città, \ inesistente \ eppure tutto può arrestarsi \ per caso”

Il sito di Renè Aubry: http://www.hopimesa.com/aubry.html

finalmente dopo tanto un pò di buona musica dal vivo mi mancava

VIDEO 

 

Passione mai sopita

ultimamente trovo noiosa qualsiasi forma di colloquio non so; non ho più interesse per le cose.niente di grave è solo un periodo e mi annoia parlare e sentire le persone anche quelle che conosco quanto basta per sosentenere una chiaccherata.
Per gli estranei è ancora peggio; oltre a come mi chiamo e cosa faccio non vado oltre e la discussione si interrompe.
La cosa che ancora peggio e mi irrita quando mi chiedono di questioni Amministrative e di Politica perchè si sa che nella vita mi  è sempre piaciuto e interessato di queste cose,  e capita spesso che l’interlocutore cerca di confrontersi ho di essere aggiornato sulle questioni, mentre io invece non ne voglio sapere.ma…ieri mi sono sorpreso a disquisire di queste cose, con argomentazioni e passione che da tempo non mi venivano, perchè pensavo che le mie priorità siano cambiate. E’ le passioni se sono genuine e reali vengono sempre a galla anche se tu le credi sopite.

da vedere

Milonga Station

Il nuovo programma di Carlo Lucarelli da martedì 7 novembre ore 23.40 su Raitre 

(AGM-LSP) Dopo il successo di Blu Notte, Carlo Lucarelli torna su RaiTre con un programma completamente nuovo.
Ogni puntata di Milonga Station è dedicata a una parola, punto di partenza per un percorso di racconti, i racconti che stanno dentro i libri, tessuti tra loro con la formula che il pubblico di Lucarelli ha già apprezzato. E tutto accadrà in una simbolica stazione ferroviaria: il luogo dove le storie si incrociano…
In ciascuna puntata di Milonga Station il racconto centrale è costituito da un capolavoro della letteratura ed è sempre combinato con le immagini di un film tratto dal testo. Poi, seguendo il suo abituale stile televisivo, Lucarelli lascia momentaneamente il filo principale per tesserlo con altre storie; proposte anche in questo caso insieme a immagini di film o di repertorio.
Ma in Milonga Station ci saranno alcune novità: in video accanto a Lucarelli ci saranno altri due scrittori, Simona Vinci e Giampiero Rigosi, che incontreranno autori e protagonisti. Fuori dallo studio, Rigosi parla con autori o personaggi legati alla parola della puntata. Mentre in un vecchio vagone di Milonga Station a Simona Vinci sono affidati faccia a faccia molto ravvicinati con autori di un libro legato al tema. Simona Vinci incontrerà anche in una scuola un gruppo di bambini a cui chiederà cosa significa per loro la parola protagonista del programma.
Ogni puntata, infine, si conclude con un incontro alla stazione con un gruppo di persone che costituiscono una rappresentazione nella realtà della parola che abbiamo raccontato attraverso la letteratura. In studio la musica live e le immagini dei film faranno da contrappunto alle trame e aggiungeranno emozione al racconto. E due attori, Lorenza Indovina e Fabio Camilli, “leggeranno” alcune pagine nella sala attesa della stazione.
Le parole del primo ciclo di Milonga Station sono, in ordine alfabetico: Amore, Anima, Bellezza, Clandestino, Eroe, Follia, Ideale, Libertà, Male, Tradimento.

FONTE:www.tv.lospettacolo.it

 questo è l’indirizzo della trasmissione:http://www.milongastation.rai.it/