i ragazzi con la maglietta a strisce

I ragazzi con la maglietta a strisce, i giovani comunisti di Reggio Emilia, scesi in piazza il 7 luglio 1960 per contestare la volontà del Movimento sociale italiano – i fascisti – di tenere il proprio congresso nazionale a Genova, e di farlo presiedere al repubblichino che aveva firmato la deportazione di decine e decine di liguri. Il governo Tambroni, sostenuto dall’MSI, manda in piazza la polizia che spara ad altezza d’uomo. Cadono in sette: morti di Reggio Emilia, come dice la canzone. Cade anche Tambroni.
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consiglio per letture

Bijan Zarmandili
L’estate e’ crudele
Feltrinelli  
Pp. 179, Euro 14,00
 
 
Un romanzo di passione amorosa e civile, ma al tempo stesso anche delicatamente poetico, che ha per protagonisti due giovani militanti nel partito d’opposizione al regime dello scià, negli anni settanta. La storia di Parviz e Maryam prende corpo attraverso la ricerca del figlio, Keivan, che da Teheran va a visitare Roma, la città nella quale i genitori si sono conosciuti e innamorati quando studiavano all’università; il suo viaggio è una porta aperta sulla vicenda che lega i due protagonisti attraverso l’amore ma complice anche una fede politica sentita come irrinunciabile ideale.
 

R.L.

Tempo non c’è tempo
sempre più in affanno 
inseguo i l nostro tempo
vuoto di senso senso di vuoto
E persone quante tante persone
un mare di gente nel vuoto
 
year play rest my way day
thing man your world life
the hand part my child
eye woman cry pIace work week
end your end case point Tu sei quello che tu vuoi
government the company my company ma non sai quello che tu sei
number group the problem is in fact
money money
 
Danni fisici psicologi
collere e paura stress
sindrome da traffico
ansie stati emotivi
primordiali malesseri
pericoli imminenti
e ignoti disturbi sul sesso
Venti di profezia parlano di Dei che avanzano
year play rest my way day
thing man your world life
the hand part my child
eye woman cry pIace work week
end your end case point Tu sei quello che tu vuoi
government the company my company ma non sai quello che tu sei
number group the problem is in fact
money money … …
Tempo non c’è tempo
sempre più in affanno
inseguo il nostro tempo
vuoto di senso senso di vuoto
Danni fisici psicologici
collera e paura stress
sindrome da traffico
ansia stati emotivi
primordiali malesseri
pericoli imminenti
e ignoti disturbi sul sesso
 
Venti di profezia parlano di nuovi dei che avanzano
Tu sei quello che tu vuoi
ma non sai quello che tu sei
end your end case point Tu sei quello che tu vuoi
government and company my compayma non sai quello che tu sei
number group the problem is in fact
money money … …
 
Tempo non c’è tempo sempre più in affanno
inseguo il nostro tempo
vuoto di senso senso di vuoto
 
Il vuoto è R.L.
la dUE è L.V.L. (I giorni della monotonia)
la tRE è M.G.S. (Aspettando l’estate)
 

aNCORA VACANZE rOMANE

in questi giorni mi è capitato di parlare della mia vacanza e quasi se non tutti gli interlocutori mi hanno chiesto solo? io si perchè? Si trova strano che uno faccia una vacanze in solitaria perchè lo vuole. Io ritengo che vagare senza meta in qualsiasi luogo, anche il tuo quartiere  è quasi paragonabile all’estasi e sicuramente molto vicino alla meditazione. Siamo abbituati troppo al dover fare, alla frenesia quotidiana e abbiamo perso il gusto alla lentezza (qui metto un articolo di Pietro Ingrao uscito su l’Unità e una delle due cose che porto con me sempre e si vede, non ricordo quando, ma verso il ’93) e al restare soli con se stessi.Io non sono stato solo tutto il tempo, sono andato a teatro a cinema a cena con conoscenti ho incontrato amici Romani ma…la cosa che evidentemente dai miei racconti veniva fuori erano i momenti più belli rilassanti cioè il vagare per Roma in solitudine.
Si fanno tantissime scoperte vagando senza meta e frenesia di dover vedere e fare. Ad esempio ho trovato il vero CHINOTTO quello che oramai non lo si trova quasi più e mi sono conservato la bottiglia, oppure ho visto due mostre fotografiche al museo di Trastevere una che riguardava i set di Rossellini e l’altra di vari fotografi che hanno immortalato momenti diversi sul set cinematrografici di film e attori celebri. Avrò perso tante mostre tanti spettacoli e tante altre cose ma credo che la cosa più bella e saper amare larte dell’OZIO e della LENTEZZA quando decidi che sia il momento.

eravamo quattro amici al Bar

più di un’ora di discussione. Una sopresa viene Onofrio a trovarmi perchè A era a fare terapia dal cognato parliamo un pò di come ci vanno le cose non ci vediamo spesso ora che lui è a Bari poi il discorso va a finire su una nostra amica che sta avendo un pò di problemi di salute e il discorso si fa serio e di un nostro amico che sta passando un periodo, un pò lungo, difficile. Nel fratempo passa Corrado (ex Segretario) con la nipotina non vede Onofrio da più di sei anni si parla del + e del  – poi senza volerlo il discorso va verso la crisi di Governo e della situazione di Molfetta ci confrontiamo e come al solito  io e Corrado non siamo daccordo. Espongo la mia terapia d’urto per la situazione e Onofrio è daccordo e immagino a Lui. Come in quella canzone che io non ho mai sopportato eravamo quattro amici al Bar.

Rifondazione ha la sola colpa -questo sarà la cantilena

Il Senato ha bocciato la risoluzione dell’Unione di approvazione delle comunicazioni del ministro D’Alema sulla politica estera. I sì sono stati 158, i no 136, 24 gli astenuti.
 
 
"La replica di D’Alema non ha cambiato la sostanza della politica del governo indicata nella relazione e il mio voto a favore non ci sarà”. Lo ha dichiarato il senatore del Prc Franco Turigliatto che contestualmente ha annunciato le sue dimissioni. ”Sono contrario alla guerra in Afghanistan e al raddoppio della base di Vicenza che il governo, la maggioranza del centrosinistra e tutto il centrodestra invece vogliono fortemente, contro l’opinione dell’elettorato italiano e contro la rivolta di un’intera città – ha detto il senatore di Rifondazione – Certo, una nuova maggioranza sarebbe peggiore dell’attuale e non la auspico. Ma il governo non andrà lontano se continuerà a voltare le spalle a chi lo ha votato. Non accetto di diventare il capro espiatorio della crisi di questo governo, che è tutta legata alla sua politica suicida e non al mio dissenso personale". Turigliatto sottolinea che ”sull’Afghanistan e sulla base di Vicenza nulla era scritto nel programma dell’Unione, per cui la supposta fedeltà alla coalizione semplicemente non esiste. Tuttavia, non volendo approfittare della mia condizione determinante nelle scelte decise dalla maggioranza del gruppo parlamentare, presenterò oggi stesso le mie dimissioni dal Senato", ha concluso.