Per la liberazione di Rahmatullah Hanefi e Adjmal Nashkbandi

Siamo angosciati per la sorte di Rahmatullah Hanefi. Il responsabile afgano dell’ospedale di Emergency a Lashkargah è stato prelevato all’alba di martedì 20 dai servizi di sicurezza afgani. Da allora nessuno ha potuto vederlo o parlargli, nemmeno i suoi famigliari. Non è stata formulata nessuna accusa, non esiste alcun documento che comprovi la sua detenzione. Alcuni afgani, che lavorano nel posto in cui Rahmatullah Hanefi è rinchiuso, ci hanno detto però che lo stanno interrogando e torturando “con i cavi elettrici”.

Rahmatullah Hanefi è stato determinante nella liberazione di Daniele Mastrogiacomo, semplicemente facendo tutto e solo ciò che il governo italiano, attraverso Emergency, gli chiedeva di fare. Il suo aiuto potrebbe essere determinante anche per la sorte di Adjmal Nashkbandi, l’interprete di Mastrogiacomo, che non è ancora tornato dalla sua famiglia.

Domenica 25, il Ministro della sanità afgano ci ha informato che in un “alto meeting sulla sicurezza nazionale” presieduto da Hamid Karzai, è stato deciso di non rilasciare Rahmatullah Hanefi. Ci hanno fatto capire che non ci sono accuse contro di lui, ma che sono pronti a fabbricare false prove.

Non è accettabile che il prezzo della liberazione del cittadino italiano Daniele Mastrogiacomo venga pagato da un coraggioso cittadino afgano e da Emergency. Abbiamo ripetutamente chiesto al Governo italiano, negli ultimi giorni, di impegnarsi per l’immediato rilascio di Rahmatullah Hanefi e il governo ci ha assicurato che l’avrebbe fatto. Chiediamo con forza al Governo italiano di rispettare le parola data.

Emergency

 
 

 

 

 

 

Protesta

rosina.ricciardi@comune.savoia.pz.it

 

 

 

 

data

26-mar-2007 15.42

 

 

 

 
Ill.ssa Sindachessa,
 
l’ho ascoltata nella trasmissione radiofonica di Fahrenheit la ritengo indegna della carica di Sindaco di un Comune  della Repubblica Italiana visto che la Costituzione è fondata sull’Antifascismo e pertanto  considera reato di apologia al Fascismo l’esposizione di simboli di quell’epoca o sostenere che quel periodo non sia stata una DITTATURA.
Si dimetta immediatamente e spero che le autorità preposte prendano in considerazione il suo caso.  

Antonio de Tullio
Vico Muro, 13
70056  Molfetta (BA)

Riso alla Romolata 24/3

Ingredienti:
250 g Riso Basmati Bianco EquoLand
40 g. fi Burro -piacere leggero Granarolo-
0,1 Zafferano in polvere
Menta quanto basta
Quocere il riso nello stesso tempo preparare il condimento. Un goccio d’olio in un tegamino di latta mettere il butto e farlo sciogliere nel fratempo mettere le foglie di menta e mescolare. Quando il burro si è sciolto tutto aggiungere lo zafferano e continuare a girare. Nel fratempo scolate il riso e subito dopo mettete il sughetto nel riso mischiate bene e servite a tavola e buon appetito.
Se preferite aggingete una punta di menta fresca

Eduardo Galeano – l’Utopia

Lei é all’orizzonte.
Mi avvicino di due passi,
lei si allontana di due passi.
 
Cammino per dieci passi e
l’orrizzonte si sposta
dieci passi più in là.
 
Per quanto io cammini,
non la raggiungerò mai.
 
A cosa serve ‘utopia?
Serve proprio a questo:
a camminare
 
oggi è questa nella rubbrica venti versi al giorno su Liberazione banale ma…mi è piaciuta a me non piacciono le poesie non le comprendo.