Le Iene Molfetta non censurato bY Molfettamina

 
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StokHouse

andiamo allo Stokhouse che è là perdiamo un pò di tempo che ci deve raggiungere M.P. Entriamo uno squallore negozi che mettono merce di magazzini di giacenze geologiche,  gente svogliata anche perchè non ci sono molte persone in giro e la giornata è afosa, tutto come da copione. Uscendo oltre ai nastrini alle macchine disposte di una contessionaria notiamo che  è una scuola FUNZIONANTE "II Circolo Didattico  di Terlizzi". Ridiamo ma poi….
 questa è la scuola oggi ?
forse un Direttore -Menager che deve trovare risorse finanziarie per fare le attività e si è inventato una cosa del genere?
e che diciamo ai bambini ecco la vostra scuola trasformata in un OUTLET e che l’importante è vendere fare i soldi.
Ma le scuole non servono a fare cultura a formare i nostri Bambini? 
Sono vetero se penso che un pò di tempo si parlava della scuola come punto di riferimento del territorio come  servizio per i quartieri mettere a disposizione la Biblioteca la Palestra per tutti i ragazzi.
Mi sembra che questo sia il risultato delle impostazioni manageriali-economicistiche dellea cosa pubbliche che impazza negli ultimi decenni e il risultato e che si mettono a disposizione del commercio e non della socialità le risorse pubbliche. E tutto si trasforma in un StokHouse 

io aderisco

se non fosse che la proposta fosse di Bossi sembrerebbe una proposta del Mahatma Gandhi una protesta contro lo stato. Esso è il principale accusatore del gioco d’azzardo ma è il massimo beneficiario di ciò, e sfutta le debolezze dei più poveri. Oppure sembra la proposta di movimenti Cristiani oppure mi sarei aspettato dalla Sinistra una cosa del genere perchè non si dovrebbe accettare l’idea del guadagno "facile", ma…è solo una proposta contro le tasse e di Roma Ladrona nonostante tutto moralmente e con le mie motivazioni io aderisco

bIO CHE bLUFF

 
sono incuriosito di leggere l’articolo pubblicizzato per radio, ultimamente l’Espresso è ritornato alle inchieste e punta su questo per le vendita, avevo resistito sulle altre, sindacato, costo della politica etc, non a questa. La prima cosa che noto è  che i test commissionati sono da Altroconsumo già un sospetto. Li ho conoscituti dalla nascita, casta patinata e Buggett pubblicitario considerevole per chi si propone come chi vuole essere dalla parte del consumatore e strano. In questi ambienti avere tanti soldi mi insospettisce perchè non è semplice trovarli per varie raggioni. La prima è chi lo fa non ne ha di suo e trovarli è difficile perchè il tuo scopo e quello di rompere le uoviii nel paniere e nessuno è disposto perchè le potresti rompere anche a chi te li  ha forniti. Leggo, niente di nuovo per me e lo trovo uno Soop-Bluff come un pò tutto l’Espresso e il suo Gruppo". Penso forse io sono troppo nelle cose e chi non è afferrato negli argomenti trattati al meno ha una infarinatura.ma…la cosa peggiore che l’infarinatura che si ha è in senso negativo e allontana le persone da cose che dovrebbero fargli bene o interessargli. un bLUFF
 
 
 
P.S. compri un giornale e ci sono gli allegati "facoltativi" ma….di solito non trovi solo il giornale (Ventroni è stato maestro in questo) io ho dovuto prendere CHILL AUT – QHITE 4 una musica inascoltabile per i miei gusti un misto degli ultimi BuddhaBar e le sonorita dei Buone Visto Social club e questa è cultura per l’Espresso MAH!
PP.SS. non potrò mai perdonare il Gruppo Espresso che ha utilizzato le frequenze di ItaliaRadio con OM2 cioè la radio del P.C.I. con la radio più Discotecaria che esiste nell’etere 

Accogliamo Pegah Emambakhsh in Italia

Cari amici, sappiamo che l’adesione ad un appello on line è poca cosa e che spesso siamo bombardati da richieste di adesioni e "catene" di email. Vi chiediamo di leggere e firmare questa richiesta e di farla giungere a rappresentanti politici e istituzionali. Il tempo a disposizione è molto scarso. L’estradizione di Pegah dovrebbe avvenire tra pochi giorni. (scusateci, inoltre, se la riceverete più volte)


 
Chiediamo che il Governo italiano intervenga tempestivamente sulla vicenda della donna iraniana Pegah Emambakhsh, che rischia l’espulsione dalla Gran Bretagna e il rimpatrio forzato nel proprio paese, dove, in quanto lesbica, andrebbe incontro a gravissime conseguenze per la propria incolumità personale. Ci uniamo quindi all’appello già recentemente lanciato dal deputato Franco Grillini, perché le autorità italiane si dichiarino disponibili ad ospitare e garantire protezione a Pegah Emambakhsh, sottraendola alle intollerabili persecuzioni cui il regime teocratico ed omofobico dell’Iran costantemente sottopone lesbiche e omosessuali.
Gli organi di stampa hanno in questi giorni riportato la notizia secondo cui il diritto di asilo sarebbe stato negato dalle autorità britanniche a Pegah Emambakhsh in quanto, richiesta di fornire prove della propria omosessualità, la donna ha logicamente obiettato che ciò è impossibile. L’umiliante logica burocratica di un paese europeo tra i più civili si aggiunge alle sofferenze da lungo tempo patite da Pegah Emambakhsh ad opera dei fondamentalisti suoi connazionali: la sua compagna, infatti, è stata torturata e condannata a morte dalla polizia iraniana, che ha arrestato e seviziato anche altri membri della sua famiglia.
L’unica causa scatenante di tale agghiacciante persecuzione risiede nell’orientamento sessuale di Pegah, come accade purtroppo a moltissime altre donne e uomini in Iran e in troppi paesi del mondo in cui i diritti inalienabili delle donne e degli uomini omosessuali sono negati, umiliati e vilipesi.

Crediamo che l’opinione pubblica italiana e internazionale, e soprattutto il Governo del nostro Paese, non possano rimanere indifferenti di fronte a questa assurda e sconcertante vicenda. Un atto di umanità appare, oltre che necessario, particolarmente urgente: pochissimi giorni mancano alla data fissata attualmente dalle autorità britanniche (28 agosto) per il rimpatrio forzato di Pegah Emambakhsh.
Siamo sicuri che la stragrande maggioranza degli italiani e delle italiane approverà senz’altro l’operato di un Governo che sceglierà di non lasciare sola Pegah di fronte alla barbara violenza che è stata, che è, che ancora potrebbe essere costretta a subire.
 
 
Per adesioni:
maschileplurale@libero.it
 

pRIMA DEL RIENTRO

Gianni Biondillo

 Il giovane sbirro

 Guanda  

 

 

Ritorno al passato, agli anni dell’apprendistato per l’ispettore Ferraro. Dopo i due precedenti tasselli narrativa dell’epica urbana di Quarto Oggiaro, "Con la morte nel cuore" e "Per cosa si uccide", l’architetto scrittore Gianni Biondillo decide di portarci nei momenti cruciali della vita della sua creatura letteraria. Quando Fwerraro decise di entrare in polizia? Quali sono le ragioni del divorzio dalla moglie? Il primo morto? L’ultima sigaretta? Un’infinito amarcord sugli inizi di carriera e sui deragliamenti privati dell’ispettore milanese che sta riportando in auge la stagione del noir milanese culminata con le mille storie di Scerbanenco. Per lettori seriali.

Il libro