tUTTOiNuNfIATO

Pessimista e un finale a sorpresa. Avvincente e non si vuole perdere neanche una parola con tutti i protagonisti perfetti umani e sopratutto non umani. Una scrittura semplece che facilita la lettura tUTTAiNuNfIATO
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Il privato è politico -Virginia Visani- prefazione a Aleksandra Kollontaj AUTOBIOGRAFIA

La constatazione del mutato atteggiamento che, in questi ultimi mesi, la sinistra, soprattutto la sinistra rivoluzionaria, ha assunto di fronte alla presa di coscienza”separata” delle donne e alla loro conseguente organizazzione autonoma (esemplare è la manifestazione per l’aborto del 6 dicembre 1975 a Roma) fa pensare che il dibattito aperto nelle sinistre stia sortendo il suo elfetto. Scopo di questa introduzione è vedere quanto di precorritore (quindi attuale oggi) ci sia nel discorso di A.K. significative a tal fine sono quelle delle sue idee che furono a quel tempo trascurate e che riguardano il

privto. Di questo aspetto pensiamo sia utile vedere quanto non sia stato capito o comunque subordinato al deiscorso pòlitico tradizionale. Ciò che non fu risolto o chiarito ai tempi della K. è comprensibile oggi per il nuovo femminismo che si vale del contributo della psicanalisri; si otterranno quindi delle indicazioni, naturalmentre minime e senza il valore di certezza assoluta, per il processo di liberazione della donna. Dell’ Autobiografia sono interessanti le frasi che riguardano la vita privata di A.K. e. che suppongo I’ autrice abbia cancellato piu perl’esigenza di dare di se un’immagine di militante

che andasse bene al partito che si stava burocratizzando, che per improvviso (( pudore.” Sappiamo infatti come, nell’ ambito della sinistra, istituzionalizzata e non, il discorso del privato stenti a trovare uno spazio, perche tuttora si dà al privato la connotazione di ” borghese ,” di “sivrastrutturale”; di “individualismo,” di “volontarismo ribellico,” in definitiva di “non politico.”

Mentre sappiamo anche che la vera novità espressa dal nuovo femminismo, una novità della quale anche le sinistre oggi sono, bene o male, costrette a prendere atto, è proprio l’importanza che il privato assume nell’analisi dell’oppressione, un privato che diventa pubblico e quindi politico nel momento in cui tutte le donne vi si riconoscono.

dUE

Annarosa Mattei
L’archivio segreto  
Oscar Mondadori
 
 
 
 
In "L’archivvio segreto" Annarosa Mattei ci porta in giro per Roma ma senza mete particolari. Il centro monumentale della città eterna – ma abbassato percettivamente agli occhi della donna matura che vi vaga come in una sorta di sonnoveglia perenne – è il cuore di questo romanzo. "L’archivio segreto" ha la forma del diario sentimentale in cui veniamo invitati ad entrare per guardare con gli occhi della protagonista. Una giornata particolare che segue ad una convenzionale serata salottiere tra amiche e chiacchiere, la voglia di silenzio e di incontri inaspettati.
 
 
 

Francesca Sanvitale
 L’inizio e’ in autunno
 Einaudi  
 

Due uomini solitari, in un’estate romana ormai agli sgoccioli, popolano il nuovo romanzo di Francesca Sanvitale. Michele e’ uno psichiatra che deve scrivere da anni un libro importante, almeno lui lo reputa cosi. Michele e’ un flaneur, attraversa le strade di Roma, ne annusa gli odori, si ferma a guardarne le piazze. In uno dei suoi giri conosce e stringe amicizia con un restauratore di origine giapponese, Hiroshi. Ad un certo punto Hiroshi confessa a Michele un segreto: il volto del Cristo nel Giudizio Universale di Michelangelo e’ un falso, non si sa se lui o altri ne hanno cancellato la versione originale. Al meccanismo del giallo si accompagna quello dei rapporti sentimentali tra i due uomini e due donne. Misteri, arte e relazioni sono alcuni degli ingredienti principali di "L’inizio e’ in autunno" di Francesca Sanvitale, che da poco ha compiuto ottant’anni. Auguri.

L’inizio e’ in autunno e’ una storia strana, perche’ha delle movenze realistiche, ma in una dimensione ipnotica, percepiamo un elemento onirico fantastico, ma possiamo dire che l’irruzione del fantastico nella scrittura di Francesca Sanvitale rappresenti una novita’?
Accetto che ci possa essere il fantastico, sempre, pero’, se mi concedete il fatto che io parto da una dimensione assolutamente realistica. Secondo me e’ l’unico modo possibile per parlare di fantastico.
La fantascienza l’annoia?
No, questo non lo posso dire, perche’ in tempi diversi mi ha anche affascinato. Pero’ a suo modo la fantascienza e’ realistica e contiene il principio di realta’: noi entriamo in un mondo fantastico ma lo dobbiamo credere vero. E questo e’ il principio di realta’. Poi quindi da quello si puo’ passare al neorealismo, oppure una storia intima, o addirittura casalinga fino ad una storia ideologica.

fonte

 

lIBRO sTORICO

Franzinelli Mimmo
La sottile linea nera
Neofascismo e servizi segreti da Piazza Fontana a Piazza della Loggia
Editore Rizzoli  (collana Saggi italiani)
 

 

Milano, 12 dicembre 1969: nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura esplode una bomba che uccide 17 persone e ne ferisce 88. Brescia, 28 maggio 1974: durante una manifestazione antifascista in Piazza della Loggia lo scoppio di una bomba uccide otto persone e ne ferisce un centinaio. La strage è un tassello fondamentale della strategia della tensione, perché ebbe un preciso obiettivo politico (la città lombarda che, con Milano e Torino, era il laboratorio dell’unità sindacale) e perché fu uno degli episodi della svolta che avrebbe precipitato l’Italia negli anni bui del terrorismo. Franzinelli parte dalle inquietudini alla vigilia del Sessantotto per raccontare con un taglio originale – e documenti inediti o poco noti – l’eversione nera dell’Italia dei primi anni Settanta, i suoi protagonisti, i suoi drammi e i suoi scontri, di cui sono parte integrante i depistaggi e il duro lavoro investigativo che hanno segnato la vicenda giudiziaria fino a oggi.

 

 

uNOIREmEDITTERANEO

Ogni tanto mi infilavo nel suo letto. Non lo amavo come Othmane, ma non era solo il desiderio ce mi spingeva tra le sue braccia. Prima degli alambicchi aveva studiato le lettere e parlava dei sentimenti in modo tale che a volte dovevo asciugarmi di noscosto gli occhi. Del cuore conosceva i segreti più profondi, quelli di cui un rozzo ex lanzichenecco non averebbe mai nemmeno immaginato l’esistenza.
Uscendo dal bagno e allungando una moneta alla guardia pensai che quella era una storia complicata in cui si incrociavano i destini di amori e di passioni segrete, ma che arebbero stati il tradimento e la morte a mettere a posto le cose. Nel bene nel male.