pIAZZAtIENANMEN

da iscritto al Partito Comunista Italiano cercavo di spiegare, durante i presidi, che noi non centravamo e l’eurocomunismo non aveva quelle abberrazioni.alla gente faceva comodo dire siete tutti uguali ammazzate sempre i dissidenti.la storia ci ha dato ragione lo stesso regime ha un capitalismo sfrenato che porta a ingiustizie sociali ed economiche enormi qesto non è comunismo.Immagine

4 giugno 1989

l’iRAfUNESTA

premesso che..non è un’analisi sociologica ne politicha premesso che non voglio giudicare ne sentenziar.ma…ieri con enfasi ho annuciato che ero a Brindisi alla Manifetazione (o per meglo dire poi si scopre che rimaneuna iniziativa di Libera della carovana contro le mafie). Ero partito con la convinzione che bisognava esserci ed era importante esserci bisognava far sentire che la gente c’era era un momento impotante. Mi preparo con i compagni, anche sollecitato dalle “gerarchie” con la mia bella bandierina da portare, mi ero preparato a esserci e esserci con tutta la mia incazzatura e la consapevolezza del momento.ma…arriviamo e si nota una città assente con le persone ben vestite che vanno a messa della domenica il sabato pomeriggio delle sale piene per le prime comunioni, dei negozi aperti o al massimo in centro con i fogliettino LUTTO DI INDIGNAZIONE e qualcuna a serranda a mezza.Va be. Si arriva in piazza stracolma piccola con tantissima gente ordine di servizio niente bandiere di partito e noi per rispetto si esegue.L’oratoria sul palco l’applauso della gente e poi, tutto finito. Ci si guarda in faccia e ora? ne un corteo ne un coivolgimento della città niente di tutto questo. L’organizzazione non ha cambiato quasi niente ha concesso la parola al Presidente della Regione al Segretario Generale della C.G.I.L. di parlare e niente altro. A me sta bene la retorica del presidente sulle mafie -anche se nella sanità con le mafie ha avuto a che fare, mi sta bene la retorica del Sindacato che con le mafie ci è in alcuni atteggiamenti, alcune volte, mi sta bene il soliloquio di don Ciotti che stimo e so che è genuino.ma…l’indignazione la rabbia la mia bandierina non esiste. Non si può tenere lo stesso programma e come non fosse successo niente. Non Basta gridare solo dal palco che chei ha attentato alla vita oggi era tra noi e ci guardava. Come diceva qualcun’altro loro non sono mostri ma nostri, cioè sono i nostri comportamenti nel sidacato ne lavoro nella famiglia con l’esempio quotidianoche creano e fanno crescere i mostiche tiventano  della mafia del terrore. Perciò non si può attenersi al protocollo del proprio essere della associazione non bisogna mantenere equidistanze da tutti. Bisogna fare delle secelte perchè non esiste una “società civile” buona e una “società politica” o partitica cattiva anzi con questo atteggiamento si accomuna tutti, e le generalizzazioni come potrei fare io, che le associazioni come Libera, Amnesty, ecc…sono politicamente corrette veso se stesse e non coivolgono niente altro non coivolgono  la città con una invasione di gente indignata e arabbiata ma…si mantiene equamente distante dalle “società istituzioni” e dalla “società del coivolgimento” ecco perchè ieri ero insoddisfatto e la rabbia mi è cresciuta di più, e forse con la mia nota farò crescere a qualcuno L’iRAfUNESTA

Antonio

P.S. non posto foto anche perchè ne troverete a bizzeffe le ho fatte e ritengo che siano retoriche e sciatte anche perchè oramai in molti si trasformano in turisti fotoreporters del sociale.

GAZA, STIAMO ARRIVANDO. CON VITTORIO NEL CUORE.

fonte: 

http://www.freedomflotilla.it/2011/05/01/gaza-stiamo-arrivando-con-vittorio-nel-cuore/

Con l’approssimarsi della manifestazione nazionale del 14 maggio, vogliamo rivolgere un appello a tutte le associazioni, le forze politiche e le personalità che hanno aderito al progetto della Freedom Flotilla per far cessare l’assedio di cui i Palestinesi della Striscia di Gaza sono vittime da anni.

Le dichiarazioni del Ministro degli Esteri egiziano sull’ipotesi di un’apertura permanente del valico di Rafah ci incoraggiano ancora di più nel nostro progetto di raggiungere la Striscia via mare, sfidando il blocco israeliano insieme a tutte le organizzazioni della coalizione internazionale della Freedom Flotilla 2 – Stay Human

Il governo israeliano sta decidendo come affrontare la Flotilla, in un quadro regionale segnato da profondi sconvolgimenti, fra i quali la rinnovata unità delle forze politiche palestinesi, dopo anni di divisioni, unità che preoccupa oltre ogni misura l’occupazione israeliana. Non dimentichiamo come l’unità della resistenza sia stato un obiettivo per cui si sono mobilitati tanti giovani palestinesi, e come a questo obiettivo abbia dedicato le sue energie il nostro compagno, fratello ed amico Vittorio Arrigoni. Vittorio sarà sempre con noi, nei nostri cuori, nelle piazze, sulle nostre navi ed in tutte le nostre battaglie per la liberazione della Palestina e per una pace giusta in Medio Oriente.

I dirigenti israeliani si sono rivolti all’ONU ed ai governi, pretendendo che impediscano la partenza delle nostre navi, e il governo italiano ha prontamente risposto all’appello di Tel Aviv.

L’assalto dell’esercito israeliano alla prima Freedom Flotilla, lo scorso anno, è costato la vita a nove attivisti. Anche oggi, il governo israeliano rivendica la legittimità dell’assedio e nega la crisi umanitaria in cui versa Gaza a causa dell’assedio, e attribuisce alla flotilla intenti terroristici, preparando così il terreno per nuove iniziative di forza, immaginando che, come è sempre avvenuto in questi anni, alle blande condanne dei governi non farà seguito alcuna sanzione.

Il solo strumento di difesa che abbiamo è la solidarietà della società civile e delle forze democratiche. Vorremmo che questa solidarietà si manifestasse in tutta la sua ampiezza nella manifestazione del 14 maggio, ed è per questo motivo che chiediamo a tutti di esercitare il massimo sforzo affinché quel giorno vi sia la più ampia e determinata partecipazione. Chiediamo a tutte le organizzazioni di farci pervenire la propria adesione e di impegnarsi per far confluire a Roma il maggior numero di persone. Sono già in molti ad essersi attivati, a dimostrazione di quanto sia forte il bisogno di manifestare la propria solidarietà ai Palestinesi, ma c’è ancora molto da fare.

Il momento critico che sta attraversando la democrazia italiana, segnato prepotentemente dalla guerra e dalla volontà di impedire importanti consultazioni popolari, rende necessario mettere in campo la forza dei movimenti e della società civile.

La manifestazione del 14 maggio è un appuntamento importante per gli amici del popolo palestinese e della pace, per tutti quelli che credono nella democrazia, nella libertà, nella giustizia sociale e nei diritti umani. Un appuntamento da non mancare.

Il Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla Italia – Stay Human

Per adesioni: roma@freedomflotilla.it

Adesioni pervenute:

Forum Palestina
Associazione Palestinesi in Italia
Free Gaza Movement Italia
ISM-Italia
Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Associazione Zaatar Onlus
Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese
Unione Democratica Arabo-Palestinese – U.D.A.P.
Comunità Palestinese di Roma e del Lazio
Comunità Palestinese di Puglia e Basilicata
Comitato Brindisi per Gaza
Associazione Amicizia Sardegna – Palestina
Associazione di Amicizia Italo-Palestinese Onlus (Firenze)
Comitato Palestina Bologna
Coordinamento Campagna BDS Bologna
Rete BDS Milano
Comitato “Con la Palestina nel cuore”
Comitato Pistoiese per la Palestina
Rete di Solidarietà con la Palestina e Pace nel Mediterraneo di Pescara
Campagna Solidarietà Palestina Marche
Comitato Perugia Palestina
Comitato di Solidarietà con il Popolo Palestinese di Torino
Comitato catanese di Solidarietà con il popolo palestinese
Comitato Ricordare la Nakba di Torino
Rete ECO – Ebrei Contro l’Occupazione
Gruppo musicale Handala
Salaam Ragazzi dell’Olivo – Comitato di Milano – Onlus
Comitato di solidarietà con il popolo palestinese in Terra di Bari “Tadamon Filastin”
Coordinamento Campano di Solidarietà al Popolo Palestinese
Collettivo Politico Fanon – Napoli
Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli
Gazzella Onlus
Comitato Ricordare la Nakba
Rete Viola
Italia dei Valori
Partito della Rifondazione Comunista
Federazione della Sinistra
Partito Comunista dei Lavoratori
Sinistra Ecologia Libertà
Partito dei Comunisti Italiani
Rete dei Comunisti
Comunisti – Sinistra Popolare
Confederazione Unione Sindacale Italiana – U.S.I.
Unione Sindacale di Base – U.S.B.
Per il Bene Comune
Alternativa – Laboratorio Politico Culturale
Patria Socialista
Forum Ambientalista
Comitato 3e32 – L’Aquila
Asilo Occupato – L’Aquila
Federazione delle Brigate della Solidarietà Attiva
Unione Inquilini
Rete dei Cittadini
Sinistra Critica, Bari – Organizzazione per la Sinistra anticapitalista
Brigate di Solidarietà Attiva – Lazio
Gruppi di Azione per la Palestina – Parma
Rete Radié Resh nazionale
Comunisti Resistenti
A Sud – Italia
Un Ponte per…
Deposito Dei Segni Onlus
Comité de Solidaridad con la Causa Árabe /Spagna
Coordination de l’Appel de Strasbourg – www.eutopic.net/coordination
Farrah – France (réfufiés)
Civimed Initiatives ( médiation et Droits de l’homme)
Campo Antimperialista
Materiali Resistenti
Coordinamento Secondo Policlinico di Napoli
Assemblea Permanente NO F35 (Novara)
Forum Palestina Novara
Centro di Solidarietà Internazionalista Alta Maremma
Associazione Joe Strummer Magenta
Movimento per la tutela dei diritti dei Musulmani
Associazione LiberaRete
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio
Libera TV
Rete No War – Roma
Circolo ARCI Handala – Imperia
Associazione Italia – Cuba – Circolo di Roma
Associazione YAKAAR Italia – Senegal
Women International League for Peace and Freedom (WILPF)
Coordinamento BDS Italia
Campagna Stop Agrexco Italia
Associazione Loe per la Cooperazione e la Solidarietà – Matera
Comitato per la Campagna di Boicottaggio Disinvestimenti e Sanzioni contro Israele – Campania
Associazione Senza Paura – Genova
Salaam ragazzi dell’olivo-Vicenza
Gruppo di amicizia  con Cuba “Italo Calvino” Piombino (LI)
Rete Artisti contro le guerre
Casa della Pace, della Solidarietà e dei Diritti Umani – Rimini
Afro Cuban Suite
Osservatorio sulla Repressione
Comitato Fiorentino Fermiamo la guerra
Collettivo Comunista (marxista-leninista) di Nuoro
Associazione Italia -CUBA, Circolo di Parma
Parma X Gaza
Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia onlus
Collettivo EXIT di Barletta
C.I.R.C. Internazionale
RESET – Collettivo Giovanile Territoriale
PMLI e “Il Bolscevico”
Comitato “Fasano per Gaza”
Rete NOI – Noi Onesti Italiani
Associazione  OTHEREARTH forum energia ricerca
AWMR Italia – Donne della Regione Mediterranea
Libera – Associazioni nomi e numeri contro le mafie – di Basilicata e di Potenza
Le Mafalde – Associazione interculturale di Prato
FIEI – Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione
Comitato Donne 100 celle dintorni – Roma
Centro d’Iniziativa Popolare – Centocelle Alessandrino
l’Ernesto online
Partito della Rifondazione Comunista – Circolo Universitario della Calabria
Sinistra Critica – Aprilia
Associazione ASHIWA per l’integrazione – Quarto Napoli
Associazione  “DOUNIA – Action for Human Rights” Onlus – Saronno
Comunisti Uniti
Associazione !A la Calle! di Rimini
G.A.MA.DI. – Gruppo Atei Materialisti Dialettici
Laboratorio Zeta – Palermo
Centro Sociale “La Resistenza” – Ferrara
Centro Donna L.I.S.A. – Roma
AS.I.A. \USB PROV.DI GROSSETO
Piattaforma Comunista
Forum antirazzista di Palermo
Narramondo Teatro
Comitato Sabino per la Palestina
Associazione culturale “Germogli”
Delegati RSU DOGANE eletti nelle liste CGIL
Associazione “Intorno  al cerchio” – Bologna

Adesioni individuali

Luisa Morgantini
Ciro Pesacane
Vittorio Agnoletto
Haidi Gaggio Giuliani
Renato Cardazzo – segretario regionale PRC Veneto
Pietrangelo Pettenò consigliere regionale PRC Federazione Sinistra Veneta
Sebastiano Bonzio   consigliere comunale PRC Federazione Sinistra Veneziana
Halima Tanjaoui
Cam Lecce
Jörg Grünert
Claudio Ortale – capogruppo PRC-FdS Municipio Roma 19
Gualtiero Alunni
Enrico Campofreda, giornalista
Daniele Dieci di Sassuolo
Alessandra Cimini
Allan Christensen – Roma
Massimiliano Evangelista – Cassino
Francesco Andreini – Siena
Enrico Contenti – ISM Italia
Monia Benini – Presidente di Per il Bene Comune
Davide Santoro – Roma
Matteo Petrosino
Maurizio Fratta-Rivoluzione democratica
Fulvio Grimaldi, giornalista, Roma
Pino Nicotri
Michele Fadda
Marco Gasperini – Cesena
Giovanna Caviglione – Genova
Ornella Terracini – Roma
Doriana Goracci – Capranica (Vt)
Alfonso Iozzo – Grugliasco (TO)
Francesco Nieddu – Nuoro
Gesuina Pili -Nuoro

ancora una legittimazione per i neofascisti di Casa Poun di Bari

SeL dialoga con tutti anche con i neoFascisti di Casa Poun e la cosa più grave,  le istituzioni danno credito a queste organizzazioni


venerdì 29 aprile · 17.30 – 20.30
Bari Vecchia:Biblioteca Provinciale di Bari Santa Teresa dei maschi-De Gemmis


ecco i dettagli
Presenta e Modera:

Maddalena Tulanti
Vice Direttore Corriere del Mezzogiorno
Introduce :

Maurizio L’Episcopia Resp. Reg. Puglia Cultura CPI
Interveranno :

Avv.to Domenico Di Tullio Autore del romanzo
Dott.Nicola Marmo Vice Pres. Consiglio Reg.Puglia
Dott. Sergio Fanelli Ass.re Provinciale di Bari
Dott. Michele De Feudis Giornalista
Prof. Mario Spagnoletti Docente Universitario
Dott. Marcello Gemmato Cons.re Comunale Pdl
Avv.to PierLuigi Introna Cons.re Comunale Sel

Seguirà dibattito con il pubblico presente in sala.

OLIVETTI LETTERA 35

Caratteristiche: macchina per scrivere portatile manuale.

Tastiera: 43 tasti con corrispondenti 86 segni.

Interlinee: 3 posizioni più lo zero. Incolonnatore: presente.

Carrozzeria: in alluminio con coperchio amovibile.

Colore: beige. Produzione: dal 1972.

Design: M.Bellini, D.J.De Vries, A.Macchi Cassia, G.Pasini e S.Pasqui. Progetto meccanico

Note: meccanicamente derivata dalla Lettera 32, venne dotata di una carrozzeria leggermente più voluminosa. Verso la fine degli anni 80 fu riproposta come Lettera 35L e Italia 90/3.

Altro: Prodotta in Spagna

ARTICOLO: ansa

Macchine da scrivere, chiusa l’ultima fabbrica

La Godrej and Boyce di Mumbai, 200 pezzi ancora in magazzino

26 aprile, 23:52

ROMA – Ha chiuso i battenti in India l’ultima fabbrica al mondo che produceva macchine da scrivere. Come riferisce il quotidiano britannico Daily Mail, la Godrej and Boyce di Mumbai ha chiuso il suo stabilimento nella città indiana.

Nel suo magazzino rimangono soltanto 200 macchine da vendere, la maggioranza con caratteri arabi. Superate in occidente da vent’anni, in India erano ancora comuni fino a pochi anni fa, specialmente negli uffici pubblici, presso le forze di sicurezza e nei tribunali.

“Non riceviamo molti ordini ora – ha raccontato il manager dell’azienda, Milind Dukle -. Dall’inizio del 2000, i computer hanno cominciato a dominare. Tutte le fabbriche di macchine da scrivere hanno fermato la produzione, tranne noi. All’inizio degli anni Novanta, producevamo 50.000 pezzi all’anno. Fino al 2009, ne producevamo da 10.000 a 12.000. L’anno scorso però, ne abbiamo vendute meno di 800”.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/04/26/visualizza_new.html_896987241.html